Fontana c.da Grotticelli/n. 39

 
Questa nella foto in alto è la Fontana/abbeveratoio n. 39 che si trova in c/da Grotticelli lungo la Strada Statale 117 bis, a ca. 8 Km. da Gela. Noi che ci passiamo vicino, quando andiamo o torniamo dalle località balneari, la vediamo sempre attorniata da gelesi che fanno scorta d'acqua destinata alle loro coltivazioni nella piana sempre assetata. La contrada prende nome dalla località di interesse storico chiamata Grotticelle dove, su un grosso sperone roccioso, esiste un sito protostorico da cui successivamente è stato ricavato un complesso catacombale paleo-cristiano che si sviluppa con cunicoli e loculi che ricordano piccole grotte o grotticelle. Il complesso archeologico fu scoperto nei primi del Novecento dall'archeologo Paolo Orsi, ma è rimasto poco noto per tanto tempo.
La zona però è ricordata per la presenza, a poche decine di metri dalla fontana, della più antica diga della Sicilia. Essa fu fatta eseguire a partire dal 1563 sul fiume Gela dalla Casa Ducale di Terranova, che poi la passò al Consiglio Civico della Città in cambio di migliaia di ettari di terre. Nel 1920 la Casa Ducale divenne proprietaria delle acque del fiume, quintuplicando arbitrariamente il canone per l'irrigazione stabilito nel 1794. Dal 1925 iniziarono le proteste aggravate dalla siccità di quel periodo. L'anno successivo la gestione della diga Grotticelli fu affidata a un commissario prefettizio; dopo dieci anni, nel 1936, il privato fu estromesso definitivamente, come ricorda la targa (foto in basso) ancora presente sull'edificio che si vede anche dall'abbeveratoio. 
Gaetano Masuzzo/cronarmerina  

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