Imperturbabile incoscienza In evidenza

5 agosto 2017, Piazza Armerina assediata dagli incendi che lambiscono pericolosamente le abitazioni

Due giorni di incendi criminali hanno distrutto completamente i boschi piazzesi. Non si può rimanere insensibili davanti a tanto scempio voluto da menti incoscienti ora, da quelle negligenti prima. Tra qualche settimana tutto sarà dimenticato: sèmu a Ciàzza paisà!

Brucia il bosco

Per opera criminale
brucia il bosco demaniale;
l'aria è diventata oscura,
si respira fumo e arsura.

La cenere in ogni via,
ci sporca la biancheria.
Ora, la temperatura
ha varcato ogni misura.

Puoi andare allo scoperto,
da un ombrello coperto.
Chi causa questi disastri,
fa male a se stesso e agli altri:

anche loro sono umani
e non sono certo immmuni.
Per "questi", senza coscienza,
sarà doppia sofferenza.

Francesco MANTEO, agosto 2017

cronarmerina.it

Commenti  

0 #3 fedora - eduardo 2017-08-07 17:19
Gaeta', hai proprio ragione!
Tra qualche giorno tutto sarà dimenticato .
Il criminale si vanterà, tra sé, del disastro procurato e il piazzese sensibile commenterà : - u' beddu boscu... chi brutta fin !
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0 #2 Liborio 2017-08-07 15:37
Caro Francesco anche l'anno scorso hai scritto dei versi per stigmatizzare la triste vicenda degli incendi nei boschi e chissà quante altre volte ti dovrai e ci dovremo rattristare per il danno procurato al patrimonio boschivo.
Rincresce il fatto che tutto avviene ormai con la rassegnazione di noi cittadini, che vorremmo protestare con forza, ma rimaniamo impotenti visto che "chi dovrebbe" a tutti i livelli nazionale, regionale e locale, non fa nulla per fermare il degrado della città.
Liborio Patelmo.
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0 #1 Giuseppe 2017-08-06 10:45
Caro Gaetano, quello che sta accadendo in questi momenti attorno alla nostra amata (ho i miei dubbi!) città, da decenni accade in centro. Salta subito agli occhi, tranne a quelli degli ignoranti e degli accidiosi, il parallelismo tra l'annientamento totale dei nostri boschi vitali e i crolli e l'abbandono di edifici ecclesiastici e non, anche loro vitali per la nostra memoria e tradizione culturale. La differenza sta soltanto nei tempi. I boschi stanno sparendo in due, tre giorni, facendo "rumore" solo per poco tempo; i beni culturali sono spariti o stanno sparendo in poche decine di anni in "silenzio" colpevolmente sotto gli occhi di una o due generazioni di incoscienti e ignoranti piazzesi, che verranno ricordati in futuro per i danni causati, senza che i colpevoli siano stati minimamente sfiorati dalla giustizia terrena o, se esiste, celeste. Buona giornata
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