L'organo del Purgatorio a Santo Stefano In evidenza

Organo della chiesa del Purgatorio in S. Stefano dopo il restauro del 2015-2017

Le pessime condizioni della consolle con tastiera e tiranti prima del restauro

Consolle dell'organo Del Piano del 1754 in S. Stefano dopo il restauro

Nel post "A Piazza organi di Donato Del Piano e non solo" si è parlato dell’accordo intercorso il 16 ottobre del 1754 tra l’organaro Donato Del Piano e la Confraternita delle Anime del Purgatorio per la costruzione dell’organo per la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio di Piazza (na stràta a fèra, oggi via Umberto). Secondo questo documento, l’organo doveva avere dieci registri (due principali, sei di ripieno, uno imitante la voce umana e un altro il suono del flauto). Il prezzo fu pattuito in centododici onze, una considerevole parte delle quali fu successivamente data in omaggio per devozione alla Compagnia delli Maestri aggregata alla Confraternita. Io nel giugno del 2013, ebbi l’opportunità di fare qualche foto di quello che era rimasto della chiesa del Purgatorio, tra le più frequentate dai fedeli piazzesi sino a qualche decennio fa (mia madre negli anni Sessanta mi ci portava quando non andava nella vicina chiesa di Fundrò). La visione desolante non mi impedì di fotografare quello che mi sembrava più interessante, tra questo il grande organo soprastante l’ingresso, nella cantoria (vedi foto post precedente) e la consolle (foto in mezzo). Tutto era in pessime condizioni e coperto da uno spesso strato di polvere, soltanto la scritta in alto <<LAUDATE EUM IN CORDIS ET ORGANO>> e alcune firme e date lasciate sul legno della cassa, di cui metterò prossimamente qualche foto, ricordavano tempi migliori, quando il suono allietava i fedeli sin dalla seconda metà del Settecento. Tutto sembrava avvolto nell’oblio e nell’indifferenza, ma nel settembre del 2014 appare questo articolo <<E’ stato erogato dall’assessorato regionale dei Beni culturali l’anticipo del 50% del contributo per il restauro dell’organo del ‘700 della Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Del caso se ne è occupato direttamente il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino: “L’antico organo non sarà restaurato soltanto per la conservazione del bene in sé, ma soprattutto affinché possa essere finalmente riutilizzato dalla chiesa, per concerti, celebrazioni ed eventi culturali. In un contesto di crisi spendere migliaia di euro per un restauro fine a se stesso probabilmente sarebbe poco giustificabile, ma il suo riutilizzo e la sua rinascita sono un segnale importante a livello culturale per l’intera comunità piazzese”. Il segnale è importante perché ogni pezzo del patrimonio storico e culturale sottratto all’oblio e al degrado è un passo importante verso la valorizzazione di queste risorse anche a fini turistici. Una parte dei contributi per il finanziamento del restauro è stata messa a disposizione dalla Cei con i fondi dell’8 per mille>>. Sembrava la solita “sola” artistico-culturalpoliticante, invece nell'aprile del 2017 sul Settimanale cattolico della Diocesi di Piazza Armerina “Settegiorni dagli Erei al Golfo” apprendiamo <<Piazza, si inaugura l’organo restaurato (n.d.r. foto in alto) - Si svolgerà il prossimo 8 aprile, alle ore 19, presso la chiesa di Santo Stefano di Piazza Armerina, il concerto inaugurale per il restauro dell'organo a canne che fino al novembre 2015 era collocato nella cantoria della chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, sita nella stessa città. Grazie all'accordo raggiunto con la Sovrintendenza ai Beni Culturali, don Antonino Rivoli, che fino a qualche mese fa è stato parroco di Santo Stefano, ha chiesto ed ottenuto che lo strumento avesse una nuova collocazione, con lo scopo di renderlo maggiormente fruibile nel corso di celebrazioni liturgiche, concerti ed attività culturali. L'opera di restauro, finanziata dall'Assessorato Regionale ai Beni Culturali e dalla CEI con i proventi derivanti dall'Otto per mille, ha permesso di riportare l'organo all'originario splendore, anche se di esso attualmente non si conoscono anno di costruzione ed autore; da un primo esame anche superficiale, è possibile notare però la presenza di tutte le caratteristiche riconducibili alla scuola organaria di metà Settecento diffusa nella Sicilia orientale che, pertanto, sono le stesse riscontrabili anche in altri organi di tale periodo presenti a Piazza Armerina e nel circondario, fra cui l'organo Del Piano (1742) della Cattedrale della città... Le complesse operazioni di restauro sono state condotte con maestria dalla rinomata ditta "Arte Organaria" di Ragusa ed hanno riguardato l'organo nella sua totalità (parte strumentale e cassa), che presentava consistenti danni legati prevalentemente all'abbandono nel corso degli anni. Presenzieranno all'evento anche i restauratori e titolari della suddetta ditta, Antonio e Alessandro Bovelacci... Così come auspicato dal nuovo parroco di Santo Stefano, don Dario Pavone, l'occasione del concerto potrà divenire anche occasione di meditazione e di fede... - Angelo GALLOTTA Maestro d'Organo>>. Personalmente sono arcicontento per questo recupero importante, lo sarei ancora di più se la stessa cosa si facesse per la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio ormai chiusa al culto e sconsacrata, della quale si sa soltanto che fu aperta al culto sotto il nome di "Anime Purganti e Maria SS. della Carità" nel 1679 e consacrata il 9 settembre del 1762. Neanche negli scritti dello storico Litterio Villari si trovano tante notizie su questa chiesa, ecco cosa viene soltanto ricordato nella sua Storia Ecclesiastica, 1988, pp. 59 e 77: <<- Sodalizio delle Anime del Purgatorio sotto il titolo della Madonna della Carità composto da sacerdoti e la chiesa delle Anime del Purgatorio nell'ambito della parrocchia di S. Stefano>>. 

cronarmerina.it

Commenti  

0 #1 vtr 2017-09-12 14:29
mi rimbomba ancora la voce possente del Reverendissimo PATRI'.
Piccoletto, occhialuto, forte e buono.
abitava in v. La Malfa.
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