Presentazione "Canto a Villarosa" In evidenza

Prof. Luigi Di Franco, Villarosa 1952

Domani, venerdì 27 maggio alle ore 18, presso il Museo Diocesano, avrà luogo la presentazione del libro del prof. Luigi Di Franco "Canto a Villarosa".

Il sottotitolo della raccolta di componimenti poetici, “Poesie ai 250 anni del mio paese”, di Luigi Di Franco, Professore ordinario di  Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico “Vito Romano” di Piazza Armerina, offre al lettore la chiave di lettura del pregevole testo “Canto a Villarosa”. Esso è dedicato “Agli attuali inesistenti: i villarosani”. Prima dei cenni storici essenziali sulla cittadina di Villarosa, l’autore cita tre scrittori, che, a buon diritto, “collegano” Di Franco alla grande tradizione letteraria siciliana: a) “Ho che tu sia benedetto, bianco cavaliere! Ma dicci chi sei, e perché tieni chiusa la celata dell’ elmo…”. Italo Calvino, “Il cavaliere inesistente”; b) “Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire sé stesso, assolversi o condannarsi…”. Gesualdo Bufalino, “L’ isola al plurale”, in “La luce e il lutto”; c) “Guardando i bambini nel parco, il Vice commissario de “Il cavaliere e la morte” aveva pensato preoccupato al loro domani… “, M.Freni, ”Verso la vacanza”.
Successivamente, nel “Canto a Villarosa”, possiamo dire che il poeta, già insignito di numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali, rappresenti la vicenda storica di tutto un popolo. I versi rimandano a compattezze liriche proprie dell’antica scuola poetica siciliana e rinviano al regno di gentilezza, dove la trama metro-sintassi evoca il ruolo di una poesia, che per prima vede il valore fondante della vita. In queste poesie, secondo antichi inserti alla Giacomo da Lentini, riprendono vita i segni della culla materna dove si perpetua l’isola d’oro del cuore umano. (Abstract di presentazione)

Antonino Scarcione   

cronarmerina.it

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