Antichi falegnami di Piazza/1

Falegnameria Masuzzo in via Roma, 1955

 I primi 32 antichi falegnami di Piazza

A Piazza sino agli anni '40 non c'era strada o cortile che non avesse a so buttiga d mastru d'ascia. Quest'ultimo è un altro termine per indicare il falegname, perché prima l'attrezzo più usato era l'ascia, che serviva a costruire le parti in legno degli aratri e quello più utilizzato era di rovere o di olmo. Consultando il mio archivio vivente ho potuto recuperare i nomi di tanti falegnami presenti nella nostra Città dagli anni '30 in poi, considerando antichi quelli sino a mio padre Gino Masuzzo, classe 1921, e moderni quelli successivi. La mancata menzione di qualche nominativo è del tutto involontaria e pertanto me ne scuso anticipatamente. Se qualcuno vorrà segnalarmene la mancanza gliene sarò grato. Intanto eccovi i primi 32 di quelli antichi in ordine alfabetico: Albanese Angelo,  Anzaldi Gino nella salita Grisaffi, Arancio Turiddu, Avanzato Salvatore, Baudo Pepè, Calcagno Totò, Cannizzo Stefano in via Cammarata, Commendatore, Candurra padre dell'orologiaio, Caponetti Turiddu, Catalano Antonio, Catalano Calogero, Catalano padre di Antonino e Calogero, Conti Calogero, Conti Lilliddu, Cosentino Salvatore, Cuzzolaro, Di Natale Ciccio, Di Natale cugino di Ciccio, Disma, Di Stefano, Falciglia Calogero, Falegnami (due) alle dipendenze dei baroni Camerata via Garibaldi 76, Fiumicello Ciccio, Fiumicello Valentino col fratello Ciccio in via Umberto 110, Flammà Bobò, Forgia Filippo anche tabaccaio in via Marconi, Garigliano Ciccino, Garigliano fratello di Ciccino, Garigliano parente dei primi due, Guadagna Vincenzo. (continua)
 
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