Istituzioni

Tutti i Sindaci di Piazza

Aula del Palazzo di Città dove si riunisce il Consiglio Comunale di P. Armerina Tutti i SINDACI di Piazza Armerina dall'Unità d'Italia ad oggi. 1-Gangitano Antonino 18602-Bonifacio Vincenzo 1861-18653-Velardita Salvatore, assessore anziano 18654-Trigona Emanuele, assessore delegato 18665-Chiello Francesco, assessore delegato 1866-18676-Trigona Ercole 1867-18687-Giorgio Pietro 1868-18708-Bonanno Calogero 1870-18739-Giorgio Pietro 1873-187510-De Pietra Enrico 1875-187611-Roccella Remigio 1876-187912-La Vaccara Benedetto 1879-188213-Crescimanno Antonio 1882-188914-Camerata Francesco 1890-189315-Crescimanno Antonio 1893-189516-De Pietra Enrico 1895-189717-Camerata Francesco 1897-190118-Merlo Indebrando, regio commissario 1901-190219-De Pietra Enrico 1902-190320-Gullè Francesco 1903-190821-La Malfa Salvatore 1920-191322-Crescimanno Guglielmo 1913-191623-Ciancio Liborio 1916-192024-Romistella Francesco, regio commissario 192025-Lentini Arturo, regio…

Ruota degli Esposti 4 (ultimo)

La Ruota del Convento di S. Francesco al Monte Il vano dove era situata la Ruota del Monastero di S. Giovanni Evangelista Nella nostra Città le RUOTE per gli Esposti erano due, una presso il Convento Francescano al Monte, l'altra presso il Monastero delle Benedettine di S. Giovanni Evangelista (nei pressi del Piano Teatini). Quella del Convento Francescano (foto in alto, era posta nell'angolo a sx del portone principale dell'Ospedale di Santo Spirito nel 1600, chiamato dal 1771 Ospedale Chiello, sede tra l'altro dell'Opera Pia degli Esposti, di cui il…

Ruota degli Esposti 3

Solo per i fortunati poteva accadere che i genitori, una volta superate le difficoltà economiche, decidevano di riprenderseli. Ciò era possibile se il bambino veniva abbandonato con un oggetto che ne rendesse certa la riconoscibilità: una moneta, una medaglietta, l'immagine di un Santo, oggetti spezzati a metà, nastri colorati ai polsi o alle caviglie, un biglietto scritto. In molti brefotrofi (istituti per i neonati abbandonati) vi era l'abitudine poco ortodossa di marchiare a fuoco o tatuare gli esposti per tutta la vita, per affermare l'appartenenza alla nuova famiglia dei proietti.…

Ruota degli esposti 2

Ruota degli Esposti presso l'antico ospedale di Santo Spirito in Saxia (Roma) E' del 1188 la prima vera RUOTA degli ESPOSTI, aperta a Marsiglia nell'Ospedale gestito dai religiosi dell'Ordine di Santo Spirito fondato dal Cavaliere degli Ospitalieri di Gerusalemme Guy (Guido) de Montpellier (m. 1208) grazie alla sua esperienza in Terrasanta. La casa madre dell'Ordine fu in seguito trasferita per volontà di papa Innocenzo III a Roma, dopo aver assistito alla "pesca" nel Tevere dei corpi di tre neonati abbandonati da altrettante prostitute e annegati. Il sito scelto nel 1198…

Ruota degli esposti 1

Disegno della probabile Columna Lactaria¹ a Roma In passato di frequente si commettevano infanticidi, dovuti all'ignoranza sul tema del controllo delle nascite, al bisogno di nascondere relazioni proibite e alla povertà delle famiglie. Per questi motivi si sceglieva di abbandonare i neonati in luoghi dove avrebbero trovato la morte lontano dagli occhi dei genitori. In certi casi i problemi nascevano dal sesso del neonato e la tendenza era di abbandonare prevalentemente le bambine, data la condizione della donna impossibilitata a lavorare al di fuori della propria casa e difficile da…

Scuole nel piano Castello anni 20

La classe di suor Marina Coppa davanti il Palazzo Trigona di Gerace al piano Castello, anni 20 Tra i benefattori della casata Trigona, oltre al più noto Marco Trigona barone di Gatta Alzacuda e Sofiana, che lasciò un'enorme eredità per la nuova Chiesa Madre, troviamo anche Vespasiano Trigona barone di Gerace. Questi, oltre a donare il suo latifondo di Rossignolo al Monte di Prestami, fondato dal chierico Michele Chiello nel 1771, alla sua morte nel 1853, lascia parte dei beni, compreso il feudo Ciappa, all'Ospedale "Chiello" riservando l'usufrutto, sino a…

Prima di Majorana

L'On.le Avv. Calogero Cascino Comandante Capitano aviatore Bruno Mussolini Fisico nucleare catanese Ettore Majorana L'Istituto Tecnico Industriale di Piazza prima di essere intitolato al fisico catanese Ettore Majorana (Catania 1902 - ? 1938) aveva avuto altre due intitolazioni. Nel 1864 si chiamava soltanto Regia Scuola Tecnica. Senza alcun titolo rimase anche quando, nel 1908, alla Regia Scuola Tecnica fu annessa la Regia Scuola di Avviamento Professionale a Tipo Industriale e Agrario con Arti e Mestieri. In un diploma del 1924 la Regia Scuola è chiamata Regia Scuola Industriale, dove è…

Legati di Maritaggio-Conclusioni

Donzelle orfane in un'aula pel disegno, fine Ottocento Dopo tutte queste notizie, possiamo fare quattro conti. Ogni anno, quasi sempre nel mese di aprile, 8 ragazze orfane*, che dovevano essere rigorosamente oriunde di Piazza, beneficiavano di questa generosità sulla quale, tra l'altro, non avevano alcuna voce in capitolo né al momento della prima assegnazione, né l'avrebbero avuta in seguito. Anzi dovevano considerarsi fortunate per la grazia ricevuta, dal momento che la mancanza di dote avrebbe comportato per molte come alternativa a una vita coniugale, un'esitenza fatta di clausura e di…

Legati di Maritaggio-Benefattore Polizzi

Lo stemma Fam. Polizzi sull'arco della II cappella chiesa S. Pietro Lo stemma fam. Polizzi-Trigona sul sarcofago di dx della cappella 8 - Gilberto Polizzi, l'ultimo nominativo nell'elenco dei benefattori sul frontespizio del II Libro Maestro del Monte di Pietà, apparteneva a una illustre famiglia piazzese proveniente nel Cinquecento da Castrogiovanni e in quest'ultima, prima ancora, da Agrigento. Proprietario nel 1579 di parte delle rendite del Marchesato di Geraci (PA), lo troviamo nel 1581 sposato con Silvia Trigona. Ciò lo veniamo a sapere dalla scritta su un sarcofago esistente nella…

Legati di Maritaggio-Benefattore Trigona

Lo stemma dell'Ordine a cui apparteneva Don Andrea Trigona 7 - D. Andrea Trigona nacque nel 1584 dal matrimonio tra Giovanni Paolo Trigona I barone di S. Cono Superiore e Miccichè Melchiorra. Educato dai Gesuiti, già a Plaza dal 1540, decise di trascorrere la sua vita nell'eremo in contrada Palermi (ex c/da Rambaldo) coi frati Cappuccini. Quando questi si trasferirono al piano Sant'Ippolito, nel 1606, fattosi sacerdote optò per l'appartenenza all'Ordine Ospedaliero di Santo Spirito nel quale, oltre a seguire la regola di Sant'Agostino, si impegnava a servire i poveri…
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