Compatroni

6° e ultimo Santo Compatrono

6° Santo Compatrono di Piazza, Sant'Ignazio di Loyola Nel 1605 i Gesuiti col contributo di 10.000 scudi del Comune e di molti ricchi cittadini, erigono una "Casa Professa". E' la terza in Sicilia e la prima a essere dedicata al fondatore della Compagnia di Gesù, lo spagnolo Sant'Ignazio di Loyola (1491-1556). Nove anni più tardi i Padri Gesuiti gli dedicano anche la chiesa vicina, quando ancora è Beato, verrà canonizzato Santo nel 1622. Nel frattempo, nel 1615, la "Casa Professa", con l'assicurazione del Comune di 12.000 scudi all'anno, si trasforma…

5° Santo Compatrono

S. Giovanni di Dio Stemma dell'Ordine Fatebenefratelli 5° Santo Compatrono di Piazza, S. Giovanni di Dio Nel 1680 l'Ordine dei Fatebenefratelli, che dal 1648 cura la gestione dell'Ospedale cittadino, ottiene dal Magistrato Urbano che il Beato Giovanni di Dio, fondatore dell'Ordine, sia proclamato Santo Compatrono della Città. In effetti Giovanni di Dio è stato beatificato nel 1630 e sarà canonizzato Santo da papa Alessandro VIII tra 10 anni, nel 1690. Giovanni di Dio, al secolo Juan Ciudad, era nato in Portogallo a Montemor-o-Novo (Montemaggiore Nuovo) nel 1495 ed era morto…

4° Santo Compatrono

Il simbolo del granchio sull'altare nella chiesa di Sant'Ignazio S. Francesco Saverio 4° Compatrono di Piazza, S. Francesco Saverio San Francesco Saverio naque nel 1506 in Spagna, a Javier (Navarra), in una famiglia nobile. Fu compagno di studi, nel collegio di S. Barbara (alla Sorbona) a Parigi, di Ignazio di Loyola e Pierre Favre coi quali fece i primi voti (povertà, castità e pellegrinaggio in Terrasanta) da cui sarebbe poi nata la Compagnia di Gesù. Conseguì il grado di "Maestro in arti" per poi iscriversi alla facoltà di Teologia conseguendo…

3° Santo Compatrono

Statua di S. Gaetano a Piazza 3° Santo Compatrono, S. Gaetano di Thiene Qualche anno prima della beatificazione (1629), nella nostra Città è già presente la devozione per il Patriarca dei Chierici Regolari Teatini, Gaetano di Thiene, anche perché si parla di fatti straordinari e autentici prodigi che si verificano per sua intercessione. Questa devozione culmina nell'agosto del 1641 con la proclamazione, da parte del Senato cittadino e del suo Consiglio degli Ottanta, a 3° Compatrono della Città. Attraverso gli scritti in spagnolo del nostro concittadino, Padre Emanuele Calascibetta, veniamo…

2° Santo Compatrono

Particolare del quadro di S. Andrea Avellino in Pinacoteca Comunale Lapide commemorativa di S. Andrea Avellino, portico Biblioteca Comunale 2° Santo Compatrono, Sant'Andrea Avellino Nel 1610 giungono da Napoli nella nostra Città, due Padri Teatini con una reliquia di Padre Andrea Avellino (1521-1608, battezzato Lancellotto, ha operato nella Casa teatina di S. Paolo Maggiore di Napoli). La reliquia consiste in un ciuffo di barba che donano al sacerdote piazzese Andrea Trigona dei baroni di S. Cono Superiore. Questa reliquia diventa subito mezzo di guarigioni prodigiose e l'anno successivo a Platia,…

1° Santo Compatrono

La chiesa di S. Vincenzo Ferreri 1° Santo Compatrono, San Vincenzo Ferreri Nel 1455 il Papa proclamò santo Vincenzo Ferreri. Nato in Spagna nel 1350 a 17 anni entrò nell'Ordine dei Domenicani. Uomo saggio, fu spesso richiesto come arbitro e consigliere di pubbliche associazioni, nonché di famiglie nobili e popolari. Morì in Bretagna nel 1419. Il Padre Domenicano Vincenzo Pistoia del convento Domenicano di Plaza¹, essendo stato miracolato in gioventù, ucciso di spada e buttato nelle fiamme, era stato richiamato in vita miracolosamente da San Vincenzo Ferreri, alla proclamazione di…
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