1807 L'arcivescovo Filippo Trigona/2 In evidenza

Stemma episcopale mons. Filippo Maria Trigona: Partito 1° d'azzurro un triangolo d'oro in punta col sole d'oro al capo (Trigona); 2° fusato d'argento e di rosso (Bellotti-Grimaldi); corona di nobile sormontata da galero arcivescovile munito di cordoni.

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Il 18 settembre 1807 Filippo Maria Trigona Bellotti fu creato vescovo di Siracusa e consacrato da un altro lontano parente, Antonino Maria Trigona Grimaldi di Misterbianco vescovo ausiliare di Catania nel 1806¹. A Piazza mons. Filippo Maria è ricordato da una targa posta nel 1809 sotto l'Edicola Votiva n.17 in piazza Gen.le Cascino, dove c'è scritto che concede gg. 40 d'indulgenza a chiunque e quante volte reciterà una Ave a l'immagine di Maria Santissima. A Siracusa è ricordato per essere stato un grande appassionato di antiquaria e per questo favorevole nel mettere a disposizione alcuni ambienti del Seminario, ubicato nella zona centrale della città, favorendo così l'ambizioso progetto culturale dell'archeologo siracusano Saverio Landolina Nava (1743-1814) che potè inaugurare il primo museo cittadino nel 1811². Nel 1818, anno in cui consacrò solennemente il Duomo di Noto a S. Nicola di Bari,  l'Arcivescovo di origini piazzesi fu nominato Delegato e Vicario Apostolico per la nostra neonata Diocesi (luglio 1817) in attesa della nomina nel 1819 del primo Vescovo (mons. Girolamo Aprile Benso). Morì il 2 gennaio 1824 per essere sepolto nella Cattedrale di Siracusa all'ingresso della Cappella del Sacramento.

¹ Antonino Trigona Grimaldi fu anche Arcivescovo di Messina dal 1817 al 1819, Giudice della Regia Monarchia ed Apostolica Legazia dal 1819 al 1823, titolare dell'Arcidiocesi di Cesarea di Cappadoccia nel 1823. Morì nel 1835(?).
² All'ingresso del Museo Civico fu posta la seguente iscrizione, che ora si trova nel vestibolo del Museo Archeologico Nazionale di Siracusa: Prisca Patriae Monumenta/ Ut Sarcta Tecta/ In Vetustatem Serventur/ Philippus Maria Trigona Ep. Syr./ Et Eques Xaverius Landolina Nava/ Fac. Curav./ Anno MDCCCIX. L'anno si riferisce alla comunicazione di ringraziamento che il Vescovo fa al Real Custode delle Antichità di Valdemone e Valdinoto Saverio Landolina Nava, per l'approvazione sovrana del progetto per la formazione di un Museo presso il Seminario Vescovile di Siracusa. Questa decisione tempestiva non permise il trasferimento a Palermo, voluto dal Re, di pregevoli opere tra le quali la Venere appena scoperta nel 1804 nel giardino Buonavia (O. Garana, I Vescovi di Siracusa, 1994, p. 211).     

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