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1776 Turista Houël/2

Acquedotto Villa Romana del Casale Il dipinto al Louvre di Houël che rappresenta l'acquedotto nella foto in alto Parte II "Quando questa fu distrutta, i suoi abitanti si rifugiarono alla sommità d'un monte, ad un miglio di distanza, dove oggi c'è un eremo. Là essi fondarono un abitato chiamato Pluzia: esso fu distrutto dai saracini; e la città di Piazza si innalzò dai suoi ruderi ai piedi della montagna. Da Pluzia per corruzione il tempo ha fatto Piazza. L'antica Gelentium era attraversata dal fiume Giaccio, a quattro miglia al disotto…

1776 Turista Houël/1

Il francese Jean-Pierre Houël (1735-1813), pittore e incisore della corte di re Luigi XVI, visita la Sicilia per la prima volta nel 1770, per poi tornarci nel 1776. Nel 1785 pubblica a Parigi i quattro volumi de "Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malte et Lipari" di cui vedete il quarto tomo nella foto. A questa pubblicazione allega ben 264 incisioni e molti disegni a inchiostro di china acquarellati, lasciandoci un precisa testimonianza dello stato di conservazione dei resti antichi che incontra lungo il percorso siciliano. Proprio a pag.…

1843 Turista Bourquelot/5

Verso Caltagirone Dopodiché ho ripreso la strada di Caltagirone, strada meno piacevole rispetto a quella nei pressi di Piazza, ma piena di vigne, di alberi e di verde. Le montagne vicine essendo trafitte da grotte sepolcrali ne volli visitare qualcuna. Sceso dalla mia mula mi diressi verso i punti neri che da lontano avevano attirato la mia attenzione. In una zona rocciosa, trovai quattro grotte di diversa forma e dimensione. All'ingresso di una si trovava una vasca, simile a un'acquasantiera e che sembrava essere destinata a contenere l'acqua santa. All'interno…

1843 Turista Bourquelot/4

Mirabella Imbaccari (Maccari) primi '900 Passando per i Maccari A quattro o cinque leghe a sud-ovest di Piazza sorge Mazzarino, una piccola città col titolo di contea, da cui ha preso origine la famiglia del famoso cardinale Mazzarino. Le campagne vicino alla città (di Piazza), in particolare verso Caltagirone, meritano ancora oggi l'epiteto di opulentissime che avevano ricevuto dagli antichi. Si intravedono alberi del Nord e quelli del Sud, le querce, gli olivi, le aloe, i noci, le roverelle, i noccioletti, i cipressi e i canneti che arrivano sino a…

1843 Turista Bourquelot/3

Piazza in una stampa inglese dei primi dell'800 Piazza altrimenti Chiazza "Riprendemmo la strada di montagna. Un boschetto ricco di ombra e frescura e una fontana di acqua si offrirono a noi, sia uomini che bestie. Mi fermai lì e mi servii, tra gli alberi, un pasto solitario che mi piacque così tanto. Avvicinandosi a Piazza, la vegetazione cambiò aspetto e sembrava di stare più a nord rispetto a prima. Oltre ai pini d'Italia ci apparsero olmi e castagni della Francia. Arrivammo in città da un viale alberato con garbo.…

1843 Turista Bourquelot/2

1843 - Lago di Pergusa Incontri al lago Nel 1843 lo storico e docente di paleografia francese Fèlix Bourquelot (Provins 1815 - Parigi 1868) intraprende un viaggio in Sicilia e pubblica le sue impressioni nel 1848 nel suo volume Voyage en Sicile nel quale, a pagina 178, riporta questo episodio accadutogli prima di arrivare a Piazza, passando dal Lago di Pergusa. "Un piccolo ma strano episodio è accaduto lungo il mio viaggio nei pressi del Lago di Pergusa. Mentre ero sulla strada per Piazza, intento a guidare il mio mulo…

1843 Turista Bourquelot/1

Il turista Félix Bourquelot Sono riuscito a trovare il volume originale che vedete nella foto, dove l'autore francese Félix Bourquelot in alcune pagine, ci parla del suo viaggio in Sicilia fatto nel 1843. La mia traduzione, da pag. 178 alla 183, riguarda il passaggio dalle nostre parti, dal Lago di Pergusa sino all'arrivo a Caltagirone, passando per i Maccari. Domani la prima parte del reportage alla quale ho dato il titolo "Incontri al lago". Poi seguiranno "Piazza o Chiazza", "Passando per i Maccari" e infine "Verso Caltagirone". 

1536 Mungibeddu p'r'culös

Eruzione dell'Etna del 1669 - Dipinto dal pittore testimone oculare Giacinto Platania Il 22 marzo del 1536 muore, colpito da un lapillo precipitando nel magma incandescente, il piazzese Francesco Negro, medico e scienziato di gran fama, il quale si portava sull'Etna, spinto dallo studio della vulcanologia, per controllare un'imponente eruzione del vulcano. Il Villari riporta nella sua Storia di Piazza Armerina l'anno 1528 facendo riferimento all'opera del Chiarandà del 1654 e questi al Fazello. Invece si tratta dell'eruzione del 1536, una di quelle che produssero disastri locali notevoli con la…

1526 Turista Leandro Alberti

Tavola della Sicilia del 1526 nell'opera di Leandro Alberti Poliedrico intellettuale del Cinquecento, il frate domenicano bolognese Leandro ALBERTI (1479-1552) visita la Sicilia nel 1526 e nella sua Descrittione di tutta l'Italia (Ultima di 9 Edizioni, P. Ugolino, Venezia, 1596) nella parte dedicata alle Isole Appartinenti all'Italia c'è la Descrittione della Isola di Sicilia dove scrive così di Piazza a pag. 62: "Poscia più avanti si vede Melitello alle radici de gli alti monti edificato, in luogo molto ameno e dilettevole, e più oltre Francofonte, e più in sù Mineo,…

1836 Turista Lottin de Laval

Lottin de Laval in un dipinto di T. Couture In visita a Piazza nel 1836 Un altro turista ante litteram fu Victor Lottin de Laval, suo vero nome Pierre-Victorien Lottin. Pittore, scrittore e archeologo francese, nato nel 1810, che iniziò da giovane a scrivere poesie e opere di teatro. A ventitré anni prese lo pseudonimo Lottin de Laval (Delaval era il nome da nubile della madre) e l'anno dopo, nel 1834, intraprese un lungo viaggio di due anni che lo portò in Italia, Sicilia, Dalmazia e Illiria, concentrandosi sulle scoperte…
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